Le strade di Genova
Come idee spezzate
Lì siam morti tutti
Educati ad aver paura
Del domani che è arrivato

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Passerà anche questo binario
Tra gli ulivi e i campi di grano
E anche oggi torneremo a casa

Francofonia, Aleksandr Sokurov (Francia 2015)

Fuggire e nascondersi,
l’anima di ogni vivente
indaga e assapora,
storie in equilibrio
su onde preziose,
l’ovvio massacro umano.
Dialogare col passato
sfiorarne il ricordo,
dipinti come divinità,
creatori di uomini e identità,
vivranno in eterno.

Killing Them Softly, Andrew Dominik (USA 2012)

Dentro il sistema
non v’è nulla per i ragazzi
di vita violenta e droga,
la speranza inevitabile
spezzata nell’identico.
Un organismo vale l’altro:
giacca, cravatta e fucile
e una famiglia da mantenere,
rivali da massacrare
e figli da crescere,
far rinascere l’economia,
creare uomini felici,
in una danza di proiettili
vestiti di sangue.

L’Enigma di Kaspar Hauser, Werner Herzog (Germania 1974)

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Cavaliere assente
come ombra
offerta dall’acqua.
Affacciarsi al pensiero
e brandire idee come
muovere primi passi nel mondo,
privi degli occhi dell’uomo
e forgiare con mano
la materia dei sogni.

Knight of Cups, Terrence Malick (USA 2015)

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Fiaba di cavalieri erranti
dalla profonda terra
verso un ricordo perduto
ereditato dal tempo,
si muove tra le labbra,
illumina il percorso.
Racconta di uomini
in cerca di un inizio,
sepolti in un sogno
immedesimati nei propri corpi,
divinità inconsapevoli
in fuga dall’oblio
e lo sguardo rivolto
là dove sorge il sole.

Macbeth, Justin Kurzel (Gran Bretagna 2015)

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Spettri del fallimento
in lotta tra i due mondi,
di epiche battaglie
si nutre il destino degli uomini.
Misto nell’etere il rosso
di spiagge macchiate di sangue
e mare blu impassibile,
a cavallo si muove
l’orda indemoniata
di bisogni legati al potere,
creazione e ambizione,
folli antagonisti
occultati da volti angelici,
stragi bambine
non ancora compiute.

The Revenant, Alejandro González Iñárritu (USA 2015)

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S’alza il vento
e si accorge delle folli
vicissitudini umane
e trasporta parole
in una foresta,
in un fiume di ghiaccio,
in un corpo senza vita.
Passi invisibili
attraversano il mondo,
sfidano divinità inquiete,
rincorrono una stirpe
inglobata in un’altra,
come pelle d’animale
riscalda pelle umana.